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Cresce l'economia in nero, ma il governo pensa sempre ai altri colpi di spugna

L'Istat diffonde i dati sull'economia non osservata. Se ne deduce che la quota di Pil che sfugge quantomeno alla tassazione e al versamento regolare dei contributi sul lavoro (per non parlare dell'economia criminale) è pari al 13 per cento del Prodotto interno lordo. Ma il governo introduce nella manovra per il 2017 nuove forme di agevolazione per chi non ha pagato le tasse, a cominciare dalla rottamazione delle cartelle Equitalia sostenuta in primo luogo dal viceministro dell'Economia Enrico Zanetti, e dalla Voluntary disclosure sui contanti.

Povertà, il rapporto Caritas fa emergere una realtà inquietante

Mezzogiorno e giovani, sempre più esteso il fenomeno dell'indigenza grave. In allegato il testo integrale del rapporto.

Rallentano le assunzioni, è boom per i voucher e arrivano i primi licenziamenti dei contratti fatti con il jobs act e le agevolazioni contributive

Nei primi otto mesi le assunzioni sono state inferiori dell'8,5 per cento rispetto al 2015; voucher in crescita del 35,9 per cento; licenziamenti per giusta causa a più 28,3 per cento. In allegato il testo integrale dei dati Inps.

Ecco come Renzi avrebbe potuto rendere più efficaci i miliardi impegnati finora, facendo crescere di più Pil e occupazione.

Le manovre del governo Renzi si sono spostate in misura crescente verso il taglio delle imposte e dei contributi, con una manovra netta che passa da quasi tredici miliardi nel 2016 a ventuno miliardi e mezzo nel 2017 (escluse le somme previste nella legge di bilancio oggi in discussione). Si aggiungano maggiori spese per poco più di diciotto (2016) e diciannove (2017) miliardi, costituiti per la metà dal bonus 80 euro del D.l. 66, e per l’altra metà da una copiosa serie di provvedimenti per lo più di carattere assistenziale.Si tratta in sostanza di una quarantina di miliardi che avrebbero potuto essere utilizzati in modo più proficuo. Ad esempio i quasi dieci miliardi del bonus 80 euro potevano servire ad una fiscalizzazione degli oneri sociali che avrebbe reso superflui le riduzioni temporanee di contributi fatte per pompare gli effetti del Jobs-act. Altri cinque o sei miliardi potevano servire per introdurre una misura ben congegnata per ridurre la povertà, dato che, come è noto, siamo l’unico paese, insieme alla Grecia, che non ha una rete di sicurezza per qualunque persona si trovi in condizioni di gravi difficoltà. Rimangono 25-26 miliardi che potevano essere investiti nella tutela del territorio, ricerca, scuola ed università, nonché infrastrutture necessarie (banda larga e simili). L’effetto moltiplicativo sarebbe stato sicuramente molto più alto, ed avrebbe permesso al PIL 2017 di essere un paio di punti sopra quanto sarà, e al debito pubblico di essere già in riduzione.

Draghi tira dritto e risponde picche ai tedeschi: il qe continuerà e i tassi resteranno bassi. Chi ha parlato di tapering non sapeva che diceva

Nella riunione del direttivo la Bce (in allegato il testo del discorso di Draghi e Constâncio) ha lasciato inalterati i tassi di interesse. A dicembre si vedrà se e come la situazione economica è cambiata. Ma il quantitative easing continuerà fino a marzo, e oltre se ce ne sarà bisogno.

Industria, crescono fatturato e ordinativi in agosto

Un mese davvero positivo, agosto, per il settore manifatturiero: secondo gli ultimi dati Itat il fatturato è cresciuto del 6,8 per cento rispetto al 2015 e gli ordinativi del 15,9

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