
La possibilità di poter valutare il merito di credito di aziende e paesi in alternativa alle agenzie che hanno come punto di riferimento e base gli Stati Uniti, oltre che alla Cina, ormai interessa direttamente e concretamente anche alla Russia di Putin.
Il 18 marzo scorso la cinese Dagong ha appena festeggiato i vent`anni della nascita, ma soprattutto ha lanciato la promozione di un sistema di rating asiatico che dovrebbe vedere la luce a breve. Lo scambio di informazioni e la creazione di un database saranno benedetti dalla stessa potente National and development reform commission (Ndrc), il braccio armato dello State Council cinese per le riforme. E Dagong sta già lavorando a un`entità, la Universal credit rating group-(Ucrg) creata un anno fa proprio da Dagong e dalla russa Rusrating, per dare vita a una sorta di doppio binario nelle valutazioni, per spezzare i monopoli delle agenzie americane sui rating, per l’area asiatica innanzitutto, ma non solo. Gli ultimi rumors indicano perfino che ai russi non dispiacerebbe entrare con una forte partecipazione in Dagong Europe, il "piede" messo nel Vecchio Continente dall’agenzia di rating cinese guidata da Guan Jianzhong e che ha sede a Milano.
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