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  • LETTURA LIBERA

    Diversità e obiettivi tra revenu universel di Hamon, reddito di cittadinanza del M5S, Sia. La strada migliore? La proposta del Nens

    di Ruggero Paladini
    In prospettiva va pensato uno strumento universale, che assorba molti istituti di assistenza esistenti, e che segua una logica coerente. La proposta pentastellata del reddito di cittadinanza lo è certamente, ma nella direzione sbagliata.La strada da seguire è piuttosto quella di generalizzare un sistema di sostengo al reddito, con importi maggiori, diciamo all’incirca doppi, di quelli previsti dal SIA, che non terminano bruscamente al raggiungimento della soglia, ma neppure che si estendono senza limiti di redditi. Come la proposta formulata dal Nens (in allegato) nella “Riforma del sostegno ai nuclei familiari, dell‘IRPEF e dei contributi previdenziali”.
    14.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Il ritorno all'Europa delle nazioni non è un'alternativa reale. All'Ue serve una nuova visione politica

    di Chiara Muzzi
    Colloquio con Nicoletta Pirozzi, Responsabile di ricerca dell'area Europa dello IAI (Istituto Affari Internazionali). "Velleitarie le rivendicazioni sovraniste, ma solo un impegno concreto dei governi nazionali a investire nell'Unione può garantirne la sopravvivenza. Un'Europa sociale orientata alla crescita e ai diritti per aiutare a ricostruire la fiducia dei cittadini"
    14.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Visco: "La manovra? Se si ha la volontà politica di ridurre l'evasione, si può fare senza sacrifici. Ecco come sanare il bilancio e ridurre le tasse agli onesti"

    di Roberto Seghetti
    Tre proposte operative che nel medio termine potrebbero rimettere a posto la finanza pubblica e rendere possibile uno strutturale abbattimento delle imposte per i contribuenti onesti: rendere efficace davvero la manovra fatta sulla trasmissione automatica dei dati contenuti nelle fatture Iva; applicare lo split payment anche ad altri settori, a cominciare dai professionisti, e intervenire sulle aliquote Iva riducendole a due, una al 5 per cento e l’altra da individuare nella fascia tra il 18,60 e il18,97 per cento, in modo da ridurre le possibilità di arbitraggio che oggi consentono agli evasori di evadere diversi miliardi di euro.
    8.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Disuguaglianza: non bastano le politiche redistributive, bisogna intervenire anche sulle cause, a cominciare da accesso alla scuola, alla sanità, alla casa

    di Maria Cecilia Guerra
    E’ ormai indispensabile guardare anche alle cause della formazione delle disuguaglianza, per prevenire gli effetti. Quindi bisogna dare vita a politiche redistributive, ma anche, come si dice con un neologismo, a politiche predistributive: cioè a politiche che modifichino profondamente i modi con i quali funzionano i mercati e i risultati a cui portano. Non è cosa facile. A sinistra significa fare finalmente i conti con l’ottica neoliberista che anche noi abbiamo spesso sposato e secondo cui i mercati si autoregolano. Bisogna inoltre tenere presente che le disuguaglianze hanno tante facce che interagiscono con i principali aspetti della vita degli individui: reddito, ma anche salute, istruzione, abitazione. In ciascuno di questi campi vediamo l’importanza dell’agire pre e dell’agire post.
    2.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Punto per punto, ecco che cosa propone per l'economia Hamon, che ha vinto le primarie della sinistra francese

    di Chiara Muzzi
    Non solo reddito “di esistenza”, ma tassa sui robot, abrogazione della Loi Travail, stop al diesel dal 2025 e in Europa fine dell’austerità, un piano di investimenti pubblici e debito pubblico in comune.
    30.1.2017 |
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