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  • LETTURA LIBERA

    Sanità e intervento sociale vanno integrati, per contenere i costi di cura e affrontare le ripercussioni dell'invecchiamento della popolazione

    di Rosaria Iardino
    Come conseguenza del mancato governo complessivo del sistema, lasciato alle capacità dei decisori regionali, non omogenee e almeno nel passato non sempre adeguate, è in atto una progressiva e strisciante limitazione dell’offerta sanitaria pubblica attraverso due meccanismi: l’allungamento dei tempi di cura nel pubblico, che spinge al ricorso al privato da parte di chi ha assicurazioni o disponibilità economica; l’allargamento del perimetro delle patologie di cura “fai da te”, per cui non esiste copertura da parte dei SSR. In una situazione di costi sanitari crescenti e di risorse sociali ai minimi storici, diventa essenziale sviluppare una politica sociosanitaria integrata di lungo periodo, e questo significa puntare fortemente sulla prevenzione.
    13.3.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Il lavoro femminile è la chiave per rilanciare il Paese, oltre che per puntare a una società più equilibrata

    di Roberta Agostini
    L'Italia è molto indietro rispetto ad altri Paesi e ne paga le conseguenze anche sul piano demografico (in allegato gli ultimi dati del Wef e dell'Istat). Affrontare il tema del lavoro femminile, a partire dal Mezzogiorno, richiede l'apertura di una discussione sul modello di sviluppo e sulle diseguaglianze di genere, su una politica di investimenti pubblici su welfare e servizi più ampia, sul sostegno alla trasformazione in atto dei ruoli tradizionali di uomini e donne e delle famiglie. Questioni a cui in questi anni si è troppo spesso risposto attraverso voucher e bonus, sovrapponendo strumenti che non hanno intaccato le diseguaglianze tra uomini e donne e non hanno alimentato la crescita del paese.
    8.3.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Per l’economia: “pulizie di primavera”. I sei fronti che il governo dovrebbe aggredire

    di Pierluigi Ciocca
    Il governo dell’economia è chiamato ad agire almeno su sei fronti: risanare le finanze pubbliche, a cominciare dal controllo della spesa corrente, in particolar modo consumi intermedi e trasferimenti a imprese ed enti vari; investire in infrastrutture, perché il moltiplicatore degli investimenti fissi lordi è molto alto e perché un miglioramento delle infrastrutture più utili alla vita dei cittadini e alle imprese – messa in sicurezza del territorio, R&D, scuola, sanità, trasporti, ICT, utilities – molto contribuirebbe alla produttività del sistema; riscrivere il diritto dell'economia, a cominciare dal diritto societario; imporre la concorrenza; correggere la distribuzione del reddito: livellare i punti di partenza e le opportunità, equiparare per quantità e qualità i servizi pubblici ai cittadini nel territorio e fra le classi sociali (scuola, sanità, altre strutture della P.A), rendere più progressivo il sistema tributario abbattendo l’evasione: sono queste le vie maestre per innalzare il tasso d’inclusione nelle attività produttive; chiarire che cosa è l'Europa: non è l'auro il problema, ma il governo economico e politico dell'Europa unita.
    17.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Come possiamo garantire un'adeguata prestazione previdenziale alle giovani generazioni

    di Marialuisa Gnecchi
    La proposta di legge che prevede di corrispondere una pensione di base a carico della fiscalità a cui aggiungere una pensione calcolata con il mero metodo contributivo è stata rielaborata da un gruppo di lavoro composto da parlamentari e professori universitari. E' una proposta che sarà al centro del confronto tra governo e sindacati sul tema delle pensioni.
    17.2.2017 |
  • LETTURA LIBERA

    Visco: "La manovra? Se si ha la volontà politica di ridurre l'evasione, si può fare senza sacrifici. Ecco come sanare il bilancio e ridurre le tasse agli onesti"

    di Roberto Seghetti
    Tre proposte operative che nel medio termine potrebbero rimettere a posto la finanza pubblica e rendere possibile uno strutturale abbattimento delle imposte per i contribuenti onesti: rendere efficace davvero la manovra fatta sulla trasmissione automatica dei dati contenuti nelle fatture Iva; applicare lo split payment anche ad altri settori, a cominciare dai professionisti, e intervenire sulle aliquote Iva riducendole a due, una al 5 per cento e l’altra da individuare nella fascia tra il 18,60 e il18,97 per cento, in modo da ridurre le possibilità di arbitraggio che oggi consentono agli evasori di evadere diversi miliardi di euro.
    8.2.2017 |
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