Frank Menichelli
28/06/2017
Lo schema è quello classico della spartizione delle banche in crisi in due parti: da un lato la bad bank, dove la SGA si occuperà del recupero dei crediti problematici, e dall’altro la good bank che Intesa acquisisce a condizioni estremamente favorevoli. Non solo perché fa cherry picking selezionando a suo gradimento gli attivi delle due banche venete (compresi 26 miliardi di crediti in bonis a basso rischio) ma anche perché ha dettato al Governo tutte le condizioni per la propria discesa in campo. Si sa: business is business, e così Intesa ha ottenuto dallo Stato 4,785 miliardi di euro pronta cassa più altri 12 miliardi di garanzie pubbliche.

21/06/2017
Il governo ha presentato i risultati delle iniziative adottate dal 2014 ad oggi. Vi sono dati positivi. Ma la quantità di spesa corrente totale al netto degli interessi non sembra scalfita, proprio negli anni con le condizioni più favorevoli, mentre è calata la spesa per investimenti. Vi sono interventi previsti ma rimasti al palo. Ma finalmente viene chiarito che vi sono voci di spesa (spesa sociale, pensioni in essere) che non possono essere intaccate. 

Vincenzo Visco
21/05/2017
La sinistra appare oggi in difficoltà più o meno dovunque. Anche se ci sono segni di ripresa in Germania (con la candidatura di Schultz), i problemi sono evidenti nella difficoltà ad interpretare la fase politica attuale...

Salvatore Biasco
04/04/2017
Alla nascita del Pd, nel 2007, la rincorsa al liberalismo economico ha avuto il sapore so­prattutto di una scorciatoia astratta rispetto alla complessità del paese e dei compiti di governo. Il ripensamento dopo la crisi economica. E un controripensamento...