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  • LETTURA LIBERA

    Anche Bankitalia conferma: ripresa debole, servono investimenti, taglio del cuneo fiscale e lotta alla illegalità

    Il governatore Ignazio Visco (in allegato il testo integrale delle considerazioni finali, la relazione annuale della Banca d'Italia e l'appendice) critica l'Unione europea per non aver pensato a una fase di transizione prima di far scattare il bail in e per un eccesso di chiusura nel non prevedere la possibilità di intervento pubblico per le banche in difficoltà.
    31.5.2016 |
  • LETTURA LIBERA

    Fuga dalle urne: verso un confronto tra sistema e antisistema

    di Federico Fornaro
    In questo saggio Fornaro ripercorre, dati alla mano, le diverse tappe della partecipazione elettorale in Italia: dal voto per censo, al difficile cammino verso il suffragio universale, bruscamente interrotto nel ventennio fascista; dalla “Repubblica dei partiti” in cui i partiti di massa veicolavano una partecipazione pressoché totale e votare veniva visto come un obbligo civico, ai primi segnali di volatilità elettorale negli anni Ottanta; dalla “seconda Repubblica” fino alla “tempesta perfetta” del 2013 in cui si sono saldate tendenze di breve e lungo periodo causando una vera propria fuga dalle urne.
    13.5.2016 |
  • LETTURA LIBERA

    Le coop fanno fatturato e occupazione, dimostrando che si può fare bene anche se non si sposa il modello liberista

    di Roberto Seghetti
    I dati presentati dalla Confcooperative sono chiari: 66 miliardi di fatturato e 48 mila occupati in più negli anni in cui l'economia tradizionale ha distrutto posti di lavoro. Dalla trentanovesima assemblea nazionale la proposta di una staffetta generazionale pagata con il contributo delle imprese. In allegato la relazione integrale del presidente Gardini.
    4.5.2016 |
  • LETTURA LIBERA

    Via libera al Def. Ma le audizioni di Bankitalia, Corte conti, Upb, Istat, enti locali e parti sociali hanno messo in luce rischi e debolezze.

    In allegato i testi integrali delle audizioni di Bankitalia, Corte conti, Upb, Servizio studi della Camera, Conferenza delle Regioni, Anci, Cgil, Cisl, Uil, Rete Imprese, la nota congiunturale di Confindustria, Sbilanciamoci. L'Istat (link all'intervento del presidente): senza una spinta non si raggiunge nemmeno la crescita dell'1,2 per cento nel 2016. Padoan difende i conti (link al video dell'intervento del ministro).
    19.4.2016 |
  • LETTURA LIBERA

    Abbiamo raggiunto il picco del debito pubblico? Dipende da molte variabili.

    di Ruggero Paladini
    Il rapporto debito pubblico – PIL è per noi italiani l’indicatore più delicato, poiché, se escludiamo la Grecia, il nostro è il livello più elevato tra tutti i paesi europei. Il governo sostiene che questo sarà l’anno della svolta, nel senso che il debito, al 132,8% a fine 2015, comincerà a ridursi, dapprima lentamente ma poi sempre più velocemente. Probabilmente il governo ha ragione, ma una piena certezza non c’è: le variabili e i rischi sono numerosi.
    10.2.2016 |
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